Se ad Oslo si assegnano 1200 € di incentivo per la bici elettrica cargo

Che dire, sarà che in Norvegia se lo possono permettere avendo un bilancio statale straordinariamente positivo per effetto dei giacimenti di petrolio, va però riconosciuta la lungimiranza della sua classe dirigente che, consapevole che la festa non durerà per sempre, sfrutta l’attuale “periodo di buona” per investire nel cambiamento. 

Un cambiamento che riguarda la mobilità, altrimenti dipendente dai derivati del petrolio, che si concretizza nella strategia di diventare nel più breve tempo possibile un Paese con il 100% di mobilità sostenibile e che, nella pratica della disponibilità attuale di tecnologie applicate, si traduce in mobilità elettrica.

Mobilità su quattro ruote, di cui un’indicatore dei progressi in campo elettrico è dato dalla straordinaria diffusione della Nissan Leaf, e di quella su due ruote, con l’uso delle biciclette elettriche a pedalata assistita, ma siccome talvolta occorre trasportare spesa e/o bimbi… ecco la volontà, e relativi incentivi perché decolli, di facilitare l’adozione di bici elettriche sì… ma cargo!

Per primo il Comune di Oslo ha deciso un importante incentivo per l’acquisto di una bici elettrica cargo, ovvero di offrire la bellezza di 10.000 corone norvegesi (circa 1.200 euro) quale incentivo all’acquisto.

Com’è lontana Oslo. Già.

L’approfondimento a questo link su StartupItalia.

Per chi volesse conoscere la vicenda, che ha dell’incredibile, di come la storia e forse il destino della Norvegia sia cambiata dall’anno 1968 grazie ad un giovane geologo di origini irachene che aveva allora 32 anni che si chiama Faruk al-Kasim questo il link alla ricostruzione.